Sunday, April 11, 2010

Il compagno Bepi del giasso a Venezia?

L'altra sera parlando con una amica mi è venuta in mente una storia secondo la quale si ritiene che Stalin abbia vissuto a Venezia e che avesse fatto il campanaro dell'isola di San Servolo.
Bene, mi sono documentato e in realtà ho capito che si tratta di una leggenda, comunque affascinante. Secondo la quale sembrerebbe che per partecipare al congresso clandestino del POSDR (Partito Operaio Social Democratico Russo) tenutosi a Londra nell'aprile del 1906, il giovane Stalin si sia fermato per un breve periodo in Italia e poi in Francia prima di raggiungere appunto la Gran Bretagna. Come già accennato, a Venezia avrebbe fatto il campanaro all'isola di San Servolo, e che fosse conosciuto con il nome di "Bepi del giasso": Bepi da Giuseppe (Josif) e del giasso (ghiaccio) perchè proveniente da una terra fredda.

Eccovi alcune link se volete saperne di pù:

Venice Magazine:

Josif Stalin, il dittatore russo, fu uno degli ultimi campanari dell’isola di San Lazzaro degli Armeni,

nel cuore della laguna di Venezia. Arrivò nel 1907 imbarcandosi clandestinamente nel porto di Odessa per scappare alla polizia zarista e non trovò di meglio, grazie all’aiuto di una cerchia di anarchici veneziani (che lo ribattezzarono Bepi del Giasso - del ghiaccio - per la sua provenienza non esattamente tropicale), che suonare le campane dei padri armeni, prima di farsi cacciare e tornare in Russia, in tempo per la rivoluzione.


Blog: paesaggi a Nord Est

[…] Aveva 28 anni, allora, Josif Vissarionovic Djugatchsvili. Era un giovanotto che veniva dalla Russia zarista, dalla Georgia, in particolare, a cercar fortuna nel mitico Bel Paese. Aveva la barba incolta quando giunse, raccontò in seguito l`abate di San Lazzaro […].


Giro di vite

Si recò perciò a Venezia dove, un primo momento, decise di chiedere ospitalità a dei frati che gestivano un piccolo convento fuori città. Per contraccambiare la loro ospitalità il nostro futuro rivoluzionario russo ripagava i frati con piccoli servigi che sarebbero in seguito stati molto lontani dal suo carattere e che possiamo definire “da sagrestano”: suonava le campane e riordinava la chiesa dopo le cerimonie.


So Venice

Si dice che nel 1907 il campanaro fu un esule georgiano in fuga dalla Russia, soprannominato dagli anarchici che lo aiutarono Bepi del giasso. Allontanato perché non voleva suonare le campane secondo il rito latino, tornò in Russia con la Rivoluzione, dove assunse un nuovo pseudonimo, col quale sarà noto a tutti da allora in poi: Josif Stalin.


4 comments:

WALTER FANO said...

Perché pensi si tratti solo di una leggenda?

Giovanni said...

Si tratta di una leggenda perché non ci sono riscontri scientifici. Nonostante non ci sia una biografia di Stalin, gli storici concordano che a partire dal 1900 passò da una prigione all’altra fino a quando nel 1904 scappò e tornò a Tbilisi, dove partecipò al movimento insurrezionale che vide la nascita dei primi soviet.

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